GRUGLIASCO AD OCCHI APERTI

UNA CITTÀ SICURA, PIÙ BELLA

Premessa

Esiste una forte domanda di sicurezza che viene dai cittadini e soprattutto dalle borgate. Riguarda sia piazze, palazzi, giardini, spesso colpiti da grandi e piccoli atti vandalici e degrado; sia la vita delle persone, la sensazione di essere in pericolo, nella propria città, qualche volta in casa.

Noi dobbiamo rispondere a questa domanda, facendoci carico tanto della cura di Grugliasco, quanto dei timori dei cittadini, che hanno il diritto di sentirsi sereni nella propria città. Per non usare però questa paura come strumento per raccogliere voti dobbiamo essere in grado di proporre azioni concrete su più fronti: quello della prevenzione, del controllo, delle sanzioni e quello della cultura, della partecipazione. Esiste una cultura dell’illegalità diffusa, che ci riguarda tutti, giovani, adulti e anziani, e il rispetto delle  regole dentro una comunità non può essere delegato solo a Forze dell’Ordine e Amministrazione (non può esserci un vigile dietro ogni cittadino che butta una carta per terra o parcheggia fuori dalle strisce). Bisogna ricostruire forme di educazione e di controllo di vicinato, di comunità.

TITOLI DELLE PRINCIPALI PROPOSTE

01
Aumento del controllo del territorio mettendo insieme risorse e forze di più Comuni
02
Aumento del personale in strada, verificando anche la disponibilità di dipendenti di altri uffici di entrare nel corpo della Polizia Locale
03
Integrazione della videosorveglianza, coprendo gli accessi della città con varchi collegati alle forze dell'ordine per monitorare attraverso le targhe chi entra ed esce (su questo vi sono 100 mila euro utilizzabili dal Piano Periferie)
04
Percorsi di educazione civica “Verso una Comunità educante” rivolti ai giovani e non solo
05
“Grugliasco ad occhi aperti”, verso il controllo di comunità e vicinato

LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE - LA PRIMA DELIBERA

Delibera di indirizzi per costruire una collaborazione con la Prefettura, la Questura, l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo e le associazioni del territorio, per il progetto “Grugliasco ad occhi aperti”

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

Progetto “Grugliasco ad occhi aperti” (il progetto è ispirato ad un’esperienza del comune di Reggio Emilia.
Impariamo dai migliori...per rendere migliore la città).

 

IL cuore del progetto è l’individuazione e la formazione di gruppi di cittadini in ciascuna borgata che, dentro una cornice di regole condivisa anche con la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine, le associazioni del territorio e i cittadini stessi, possano diventare  facilitatori della relazione e della comunicazione fra cittadini, Polizia Locale e Forze dell’Ordine. Tre gli obiettivi della proposta:

  • sostenere i cittadini, nelle diverse borgate, aiutarli rispondendo più rapidamente e informandoli su quanto accade in ciascuna borgata, anche costruendo momenti informativi su temi specifici scelti da loro (ad esempio: consumo di droghe, Violenza sulla donne, truffe agli anziani, etc…);
  • sostenere le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale attraverso un meccanismo di segnalazioni mediate che vengono da cittadini scelti dalla comunità e formati appositamente (per evitare informazioni prolisse, allarmistiche o qualsiasi forma di delazione) per segnalare alle forze dell'ordine le criticità del territorio;
  • aiutare le comunità delle borgate a rafforzarsi, costruendo dialogo e incontro intorno a questi temi, e restituendo al tessuto comunitario forme di ascolto e sorveglianza diffusa.

 

La proposta prevede dunque:

  • la presentazione del progetto in ogni borgata a tutti i cittadini ed alle associazioni;
  • la raccolta di candidature dei cittadini che vogliano, in ciascuna borgata, far parte del progetto;
  • la valutazione, anche in raccordo con le forze dell’ordine, delle candidature;
  • la costituzione di gruppi per ciascuna borgata e l’individuazione di un coordinatore per ogni gruppo (scelto dai cittadini);
  • l’avvio di percorsi formativi rivolti a i coordinatori e ai membri dei gruppi, da svolgersi con il supporto delle forze dell’ordine, per l’avvio del progetto;
  • la costruzioni di momenti di formazione/informazione aperti alla cittadinanza sulle diverse borgate proposte dai nuclei territoriali sulla base delle situazioni ritenute più preoccupanti dai cittadini;
  • la costruzione di meccanismi di segnalazione fra cittadini e nuclei, nuclei e coordinatori ed infine le forze dell’Ordine e la Polizia Locale anche attraverso le nuove tecnologie.

 

La proposta non prevede in alcun modo

  • di attribuire ad alcun cittadino la possibilità di intervenire direttamente in momenti critici sostituendosi alle Forze dell’Ordine o la costruzione di “Ronde Volontarie” (normate dal 2009 dal Ministero dell’Interno);
  • l’attivazione di meccanismi di segnalazioni delatorie su singoli cittadini o che sostituiscano le denunce, le querele, le segnalazioni di pericolo immediato che devono essere sempre presentate alle Forze di Polizia o alla Polizia Locale nelle forme previste dalla legge;
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