CASA DEI GIOVANI

i giovani trasformano la città

Premessa

Parlare di Politiche Giovanili è molto complicato, poiché essendo quella giovanile una condizione, una fascia d’età (peraltro molto estesa, da 15 a 35anni, dall’adolescenza alla maturità), e non un tema (come la scuola, o il lavoro), raccoglie al suo interno bisogni, possibilità, desideri molto diversi che finiscono per incrociare ogni attività di un comune (dalle politiche per la casa sino a quelle per la scuola).

In questi anni l’Amministrazione ha fatto un corposo lavoro di incontro e coinvolgimento dei giovani  in attività promosse dall’Amministrazione o volute, create e realizzate dai giovani stessi, spesso per altri giovani (oltre 1500 hanno partecipato alle attività del Progetto Giovani). Si è inoltre costruito un tessuto di giovani volontari molto ampio, che si aggiunge ai molti che si impegnano nelle parrocchie e nel tessuto associativo cittadino.

Esistono tuttavia problemi irrisolti, temi che non si è riusciti ad affrontare, sfide ancora da raccogliere. Ne citiamo alcune sulle quale proveremo a concentrarci:

  • il tema del lavoro (sia come lavoro dipendente che come possibilità di aprire imprese formate da giovani)
  • il tema dell’autonomia abitativa
  • il tema dei “neet”, quei giovani che non studiano, non studiano, né cercano lavoro
  • il tema di un disagio giovanile che, sottotraccia, sembra nuovamente crescere
  • il tema di spazi aggregativi qualificati per i giovani, non intendendo qui gli adolescenti, ma le giovani famiglie, i giovani adulti, gli universitari
  • il tema dell’offerta, anche di intrattenimento, per la fascia dei giovani universitari e quello più complesso dell’inserimento dei giovani universitari nel tessuto della vita cittadina, di una città che si trasforma per accoglierli

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

Alcune delle proposte qui presenti si ritrovano o ritroveranno in altre schede tematiche (lavoro, politiche abitative, sviluppo economico). Crediamo tuttavia che, nonostante il rischio di essere ridondanti, abbia senso mantenerle anche in quest’unico contenitore. La parte relativa alla fascia d’età universitaria sarà approfondita in ogni caso in una scheda apposita.

1
Progetto Spazi Giovani attraverso il recupero e riutilizzo di spazi pubblici per la realizzazione di luoghi “qualificati” per giovani adulti, famiglie, universitari ed associazioni, ad esempio attraverso il recupero della biblioteca civica, del parco di Villa Claretta, della stessa Villa nell’ipotesi che il Museo della Memoria Granata si sposti nel nascente Stadio Filadelfia
2
progetto “Give Back”, percorso di valorizzazione delle eccellenze giovanili in accordo con aziende e università del territorio per offrire l’opportunità di effettuare Master, Corsi di Laurea, Tirocini di alto livello chiedendo in cambio una “restituzione” alla comunità
3
progetto “coabitazione solidale” rivolto a giovani, riducendo i canoni di locazione in cambio di ore di volontariato durante la giornata a favore delle persone fragili che abitano le case che possono ospitarli
4
progetto “abita qui” con utilizzo delle aree a disposizione del comune per lo sviluppo di abitazioni per grugliaschesi (priorità giovani, coppie e con figli) anche rinunciando agli oneri di urbanizzazione e destinazione delle case popolari sottoutilizzate per studenti e giovani
5
incentivazione all’apertura di esercizi commerciali aperti da giovani (anche attraverso defiscalizzazione) e sviluppo social street
6
destinazione di una delle aree industriali dismesse per la realizzazione di un polo pubblico-privato (incubatore/contenitore) per startup giovani messo in relazione con aziende del territorio e patto territoriale e utilizzo di alcuni spazi del Parco Le Serre per il “Polo dell’occupabilità” e e per “Co-Working” in accordo con scuole e aziende
7
Progetto “S.I., Lavoro! S come scuola, I come Impresa” con artigiani, commercianti, piccole/medie imprese e il tessuto scolastico del territorio per la realizzazione di percorsi di apprendimento nel mondo del lavoro (descritto in scheda lavoro)
8
Conferma e sviluppo di Piazza Ragazzabile e del Progetto Giovani cittadino come contenitori di iniziative rivolte ai giovani ma costruite dai giovani stessi affidando loro attività concrete e mettendo a servizio la creatività giovanile per la trasformazione della città e anche nel recupero di aree degradate e del decoro urbano
9
sviluppo, all’interno del progetto Giovani cittadino di azioni e analisi sul tema del disagio giovanile, partendo dalla presenza nei luoghi più difficili ed in connessione con il progetto “RIPARTIRE DALLA SCUOLA, verso una comunità educante”, un tavolo di lavoro specifico sulla fascia 14-20 anni, insieme a scuole Medie, Superiori, Agenzie Formative, Università, Associazioni, Cooperative, Oratori.
10
definizione di obiettivi chiari all’interno della Giunta e dell’Amministrazione, e quindi per ciascun Assessorato e Settore dell’Amministrazione, sul target Giovani

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

Analisi dei contesti che possono avere un potenziale di sviluppo come “Spazi Giovani” in accordo con associazioni, cooperative e nuclei di giovani potenzialmente interessati a realizzarvi e gestirvi progetti e conseguente costruzione di un progetto complessivo di spazi destinati alle fasce dei giovani adulti, giovani famiglie e universitari

 

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

progetto CASA DEI GIOVANI. i giovani trasformano la città

(progetto che nasce anche dal modello delle “case del quartiere” realizzate in molte città italiana. La stessa città di Torino ha sviluppato diverse “case del quartiere” nelle sue Circoscrizioni).

 

Il cuore del progetto è la realizzazione di una rete di strutture che possano accogliere lo sviluppo di attività rivolte a giovani di diverse fasce d’età, rispondendo a bisogni e domande, oggi inevasi, che vengono da giovani adulti, giovani famiglie e universitari. Luoghi in cui studiare o sostare, dedicati al tempo libero, ma anche luogo di sperimentazione di impegno e innovazione sociale. Luoghi in cui sia possibile produrre e fruire di attività e iniziative culturali, aggregative, anche per chi ha figli piccoli, in un contesto progettato e gestito da giovani.

 

Il progetto in sintesi potrebbe prevedere

  • una chiamata pubblica rivolta ad associazioni, cooperative, imprese e gruppi informali di giovani interessati a sviluppare questa progettualità
  • l’analisi dei contesti potenzialmente inseribili nella rete la stesura di un progetto e di un bando per l’affidamento della struttura (fra questi: la Biblioteca Civica, cogliendo l’occasione dei partenti lavori di ampliamento e riqualificazione, contesto naturale per la realizzazione di aule studio ma anche luogo aperto alla città; il parco di Villa Claretta la cui riqualificazione è già finanziata e potrebbe aprirsi a cittadini e giovani universitari; la stessa Villa Claretta nel momento in cui il Museo della Memoria Granata venisse trasferito al nuovo Filadelfia);
  • la realizzazione di un percorso di progettazione con gli interessati che preveda anche l’incontro e la formazione con soggetti che sul territorio metropolitano hanno sviluppato e gestiscono realtà simili (rete case del quartiere, rete dei centri To&tu)
  • la progettazione di dettaglio e la conseguente analisi di fattibilità e sostenibilità economica dei progetti connessi alle diverse strutture anche partendo dall’esperienza negativa del riutilizzo della struttura di Epicentro (dove il rapporto fra i progetti di gestione e i costi strutturali ha fatto fallire sinora ogni tentativo di gestione non esclusivamente commerciale)
  • l’affidamento e l’avvio dell’esperienza
single image