G.R.U.

Grugliasco Reddito Universale

PREMESSA

La crisi economica di questi anni ha colpito Torino, la sua cintura e, con la stessa violenza, la nostra città, singoli cittadini e intere famiglie, distruggendo posti di lavoro e, di conseguenza, diminuendo i redditi di tanti grugliaschesi. Molti, inoltre, più di quanto non si immagini, fanno enorme fatica a rientrare in un mondo del lavoro che su questo territorio, anche per la crisi dell’edilizia e dell’automotive, richiede persone giovani, specializzate, con alti livelli di scolarità, in un contesto che vede crescere l’età pensionabile e ridursi gli ammortizzatori sociali.

Anche per i giovani la situazione è spesso critica impedendo di fatto quella ricerca di autonomia (abitativa, lavorativa, reddituale) che appare fondamentale per crescere. Ma il tema della “fragilità”, della “difficoltà” non ha a che fare solo con il reddito: il tema della mobilità (per persone anziane o con disabilità), dell’accesso ai servizi, della casa, ad esempio, rappresentano altrettanti elementi sui quali ci appare necessario che il Comune costruisca politiche di integrazione, sviluppo e  sostegno, anche sperimentali per provare ad intervenire per rafforzare quanto fatto finora e migliorare il tessuto di servizi alla persona ed alle famiglie presente in città.In  questo quadro, l’unica via che riteniamo percorribile per affrontare questi temi, è quella di un percorso cittadino, di “comunità”, che metta a servizio sia le risorse pubbliche, sia le tante realtà associative che ci sono sul territorio (e che in questi hanno lo hanno aiutato a reggere l’urto della crisi) per costruire progetti capaci:

  • da un lato di sostenere le persone in situazione di maggior fragilità (abitativa, reddituale, etc…)
  • dall’altro di integrarle nella vita della città, anche attribuendo loro un ruolo nella cura di beni collettivi ed attivando percorsi di volontariato personale.

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

In questa scheda si trovano solo le proposte più strettamente connesse allo sviluppo delle Politiche spesso definite “Sociali”. Altre proposte che attengono allo sviluppo del mercato del lavoro o della residenza e del volontariato verranno presentate in schede successive.
01
progettazione e realizzazione di una comunità per disabili per rispondere all’esigenza fondamentale del “Dopo di Noi”, spesso sollecitata dai famigliari
02
introduzione del quoziente famigliare per favorire l’accesso ai servizi delle famiglie con figli sviluppo dell’housing sociale per residenza temporanee ed utilizzo strutture di proprietà dell’Amministrazione a tal fine
03
sviluppo di progetti di coabitazione solidale rivolti a giovani, riducendo i canoni di locazione in cambio di ore di volontariato durante la giornata a favore delle persone fragili che abitano le case potenziamento dei servizi sanitari di territorio del Poliambulatorio (più esami, etc…)
04
sviluppo progetto “Casa della salute” (spazio aperto dalle 8 alle 20 con più medici per visite e micro-prestazioni ambulatoriali)
05
Progetto GRU (Grugliasco Reddito Universale)

LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE - LA PRIMA DELIBERA

Delibera di indirizzi per sviluppo progetto “G.R.U., Grugliasco Reddito Universale” e protocollo di intesa con Centro per l’Impiego, Cisap e Associazioni territoriali.

 

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

progetto “G.R.U., Grugliasco Reddito Universale”

(progetto mutuato da diverse esperienze italiane: Città di Bari, Regione Emilia e Romagna, Regione Friuli – Venezia – Giulia, Città di Livorno, Regione Puglia...)

 

IL cuore del progetto è l’assegnazione di contributo (fino a un massimo di 500 euro al mese per un anno) ai cittadini in situazione di forte difficoltà.

Diversamente da altri interventi, anche nazionali, il contributo è destinato a qualsiasi tipo di nucleo familiare, anche composto da una sola persona, e non si richiede la presenza all'interno del nucleo familiare di un minore, o di un figlio disabile, o di una donna in stato di gravidanza.

Il Progetto si definisce quindi  "universalistico", poiché possono accedere tutte le persone che si trovino in difficoltà economiche e in condizioni di fragilità sociale tali da essere al di sotto delle condizioni minime per una esistenza almeno accettabile.

Le uniche condizioni sono rappresentate dall’essere maggiorenni, residenti da almeno 2 anni a Grugliasco, con un Isee familiare pari o inferiore ai 3 mila euro, e l’accettare di partecipare a progetti di impegno sociale o di inserimento lavorativo.

Il progetto infatti oltre ad essere un tentativo per contrastare la povertà vuole aprire a spazi di integrazione nella comunità. Per questo si fonda sulla partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà e sulla sottoscrizione  di un patto forte tra chi ne beneficia e l’intera comunità in cui si vive

 

Alcuni dettagli progettuali (Che in ogni caso, in fase iniziale, andranno approfonditi e definiti con tutti i soggetti potenzialmente coinvolti nel progetto: dai Servizi Sociali, alle associazioni territoriali):

  • Il contributo, che può anche integrare l’assistenza economica dei servizi sociali, non può superare i 500 euro a nucleo famigliare (anche composto da una sola persona)
  • I richiedenti dovranno avere un Isee familiare che non superi i 3mila euro. Per ciascun nucleo familiare è ammissibile una sola domanda di accesso al beneficio economico
  • L'accesso al progetto sarà vincolato alla disponibilità a partecipare a percorsi e progetti di impegno sociale. Per questo verrà sottoscritto un “patto” fra chi beneficerà del contributo, i componenti maggiorenni del nucleo familiare, un referente dell’Amministrazione e della realtà in cui si troverà ad operare
  • Nel caso di mancata sottoscrizione del patto, di mancato rispetto degli obblighi previsti dal progetto di impegno sociale o inserimento lavorativo, o comunque di comportamenti, da parte dei componenti il nucleo familiare, incompatibili con il progetto, il contributo verrà revocato
  • Il Comune dovrà produrre modalità chiare e trasparenti per presentare le domande e, successivamente, sia le graduatorie dei richiedenti, sia un catalogo di tirocini formativi (proposti da associazioni, enti del Terzo Settore, Parrocchie, imprese, etc..) in cui i beneficiari saranno impegnati
  • L’Amministrazione in accordo con la Polizia Locale e le altre Forze dell’Ordine, verificherà che le dichiarazioni dei richiedenti non siano false
  • Il contributo avrà durata annuale e poi potrebbe essere erogato nuovamente passati 6 mesi

 

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