GRUGLIASCO VIVA

la cultura è un seme non un vezzo

Premessa

Grugliasco in questi anni ha sviluppato una proposta culturale sempre più significativa e differenziata, per fasce d’età, livelli di approfondimento, aree tematiche e arti coinvolte, eppure porta con se ancora l’immagine di una città spenta, meno attiva, anche solo dei comuni confinanti.

Crediamo in questo quadro ci sia bisogno di un’azione ancora più incisiva su piani diversi:

  • il piano della comunicazione, per valorizzare e rendere più visibile quanto fatto in questi anni ed il lavoro svolto dalle piccole e grandi realtà presenti sul territorio;
  • il piano del rafforzamento, sempre più in logica unitaria, di un’offerta culturale diffusa e capace di agganciarsi anche al tessuto scolastico, perché la cultura non è solo intrattenimento ma anche sviluppo di percorsi di crescita individuale e collettiva;
  • il piano del rafforzamento di una proposta culturale decentrata che coinvolga le borgate;
  • il piano della cooperazione con i comuni limitrofi in una logica di specializzazione di ciascun territorio invece che di competizione;
  • il piano della valorizzazione su scala metropolitana e nazionale delle nostre eccellenze;
  • il piano della riqualificazione degli spazi destinati alla cultura nella consapevolezza che l’intervento pubblico, in questi anni di risorse scarsissime, non passa tanto attraverso il finanziamento diretto delle attività quanto nel garantire agli operatori culturali quelle strutture e infrastrutture che li rendono maggiormente competitivi nella ricerca di risorse (bandi pubblici, finanziamenti europei…);
  • il piano di riqualificazione complessiva della città e della sua trasformazione in città universitaria per renderla più attrattiva per l’iniziativa culturale privata.

 

A ciò si aggiunga il bisogno e la possibilità di valorizzare, anche in questa logica, il tessuto di beni architettonici della città (dalla Torre Civica a villa Boriglione, da Villa Claretta alla Cappella Mandina...) che può esser fatto vivere e conoscere di più, tanto ai nostri cittadini quanto fuori da Grugliasco.

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

1
Riqualificazione teatro Perempruner come luogo dedicato alla formazione ed allo spettacolo (anche valutando la possibilità di utilizzarlo come cinema cittadino)
2
recupero ed ampliamento della Biblioteca Civica, negli spazi (con annessione degli spazi del Tiziano Lanza), negli orari di apertura e nelle funzioni (aule studio, socialità, realizzazione di eventi e iniziative in Piazza Matteotti)
3
riqualificazione di Piazza Matteotti nella logica della pedonalizzazione e dell’uso per manifestazioni culturali (piccole e grandi) ed eventi (ad esempio il Palio delle Borgate)
4
Riqualificazione dell’auditorium di Borgata Lesna
5
Realizzazione di spazi all’aperto per il tempo libero e per eventi al Gerbido, all’interno del Piano di Riqualificazione della Piazza e delle scuole previsto dal Piano Periferie
6
spostamento di alcune attività culturali nelle borgate (ad alcune delle iniziative connesse al Palio delle Borgate come il “Paliotto”)
7
Realizzazione di un evento di benvenuto per nuovi cittadini che presenti la città e le possibilità che Grugliasco offre, agganciato ad un più ampio piano di comunicazione dell’offerta cittadina
8
rafforzamento del Parco Le Serre come luogo di spettacolo, formazione e produzione culturale lavorando sia sulla riqualificazione di viali e di alcuni spazi, sia sulla rete degli operatori che, in virtù della qualità della loro offerta (Scuola di Cirko, Istituto per i Beni Marionettistici, Viartisti Teatro), e del contesto (spazi del Teatro Le Serre e della Nave) può avere un maggior riconoscimento metropolitano e nazionale per attrarre risorse
9
Il rafforzamento della rete degli operatori culturali in un “sistema Cultura” che unisca, a quelli del Parco Le Serre, le eccellenza delle nostre scuole di musica e di danza, per realizzare un progetto complessivo che ne sostenga le azioni, ricerchi finanziamenti esterni, attivi percorsi formativi nelle scuole cittadine
10
realizzazione di percorsi di visita dei beni architettonici cittadini (percorso delle cascine, Villa Boriglione e rifugio antiaereo, Villa Claretta, Cappella Mandina, Torre civica, Chiesa San Cassiano e San Rocco e valutazione recupero Villa del Maggiordomo) sia per la fascia scolastica che per il turismo in genere, anche ragionando di un possibile inserimento nel circuito Torino musei, ed abbinati anche alle iniziative culturali e di spettacolo
11
attivazione di un volontariato culturale sia per i giovani che per chi è inserito nei percorsi dei VIP, per la cura dei beni architettonici, l’apertura e le visite.
12
completamento recupero della Torre Civica, S.Rocco, S.Giacomo, Cappella Mandina

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

Realizzazione di un evento di benvenuto per nuovi cittadini che presenti la città e le possibilità che Grugliasco offre, in termini culturali, educativi, sportivi, di socialità e partecipazione, per aiutare chi arriva in città a conoscerla ed entrare in relazione con altri.

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

progetto “Volontariato culturale. Scopri Grugliasco”

 

Il cuore del progetto è la realizzazione di percorsi di volontariato culturale che, da un lato permettano a chi ha possibilità, competenze culturali, volontà, di metterle a servizio della città; dall’altro valorizzino il patrimonio culturale e architettonico della città rendendolo fruibile, aperto a tutti i cittadini.

 

Il progetto in sintesi potrebbe prevedere:

  • la mappatura dei beni architettonici già visitabili e di quelli che in un tempo breve o medio saranno recuperati;
  • l’apertura di un bando che raccolga la disponibilità di cittadini di tutte le età a dedicare alcune ore di volontariato per la realizzazione di percorsi culturali anche collegati alla visita dei beni architettonici;
  • il collegamento con il circuito Torino-Musei per l’inserimento dei beni architettonici grugliaschesi nei beni e musei visitabili;
  • l’apertura di alcuni beni al pubblico durante manifestazioni e iniziative ed in raccordo con la disponibilità dei partecipanti.
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