PLAY THE GAME

lo sport : salute, educazione, vita

Premessa

La nostra città presenta una variegata offerta di  attività sportive che in questi anni sono cresciute, favorendo, nella gestione delle palestre e degli spazi comunali, la diffusione di quegli sport che alcuni definiscono "minori" e che sono andati ad affiancarsi alle discipline più praticate.

Sono numerose, infatti, le società sportive e le associazioni che garantiscono ogni giorno, unitamente all'offerta dei Centri di Formazione Fisico Sportiva gestiti dal Comune, la possibilità di accedere a condizioni agevolate alla pratica sportiva, sia a livello amatoriale che a livello agonistico, con risultati importanti a livello regionale e nazionale.

In questo contesto crediamo che il ruolo dell’amministrazione possa e debba sempre più essere quello di chi fa da collettore delle diverse proposte e aiuta a trasformarle in un progetto che abbia davvero un carattere cittadino tenendo presente:

  • che la carenza di risorse (nel bilancio comunale precedente sono complessivamente ca. 200 mila euro le risorse spese per sostenere attività ed associazionismo sportivo) non permette di orientare le attività ma può sostenerle, valorizzarle e coordinarle
  • che le amministrazioni possono ancora giocare un ruolo importante sul piano infrastrutturale, orientando in modo sensato e condiviso le risorse pubbliche
  • che lo sport non può essere inteso solo come divertimenti, passatempo, ma ha un forte valore in termini di educazione e salute pubblica (per ogni età della vita) ed è quindi auspicabile nell’ambito di un progetto cittadino il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

1
rafforzamento della “Consulta Sportiva” con inserimento delle istituzioni scolastiche, e con funioni di sostegno nella definizione degli indirizzi inerenti le politiche per lo sport e particolare attenzione alla valutazioni su nuove necessità di impianti sportivi
2
Realizzazione di un “Piano Regolatore degli Impianti Sportivi” all’interno della Consulta Sportiva
3
realizzazione dell’area sportiva collegata al nuovo polo universitario come luogo accessibile anche ai grugliaschesi e promotore di attività sportive oggi non presenti sul territorio, dunque in connessione e non in competizione con l’offerta sportiva già presente
4
completamento dell’offerta di impianti sportivi in ciascuna borgata con la riqualificazione della palestra Gramsci e di quella del Gerbido (all’interno del Piano di Riqualificazione della Piazza e delle scuole previsto dal Piano Periferie)
5
realizzazione di un “piano di comunicazione dell’offerta sportiva” e di un “piano di educazione allo sport” attraverso consulta (con piano diviso per fasce età: giovani, adulti, anziani)
6
attivazione di percorsi di “volontariato sportivo” nei parchi e negli spazi aperti della città, intesi come luoghi fruibili per l’attività sportiva per diverse fasce d’età
7
ripensamento delle funzioni del Palazzetto dello Sport. Il palazzetto infatti, progettato 15 anni fa come luogo per la pratica del calcetto, paga oggi la trasformazione della domanda ed il calo di praticanti di quell’attività. É necessario avviare, insieme al concessionario che ne è proprietario, un dialogo che ne rilanci funzioni e struttura
8
realizzazione di manifestazioni (come l’attuale “Festa dello Sport), in accordo con la Consulta per promuovere e valorizzare il lavoro svolto dalle associazioni sportive impegnate nel territorio e avvicinare nuove persone alla pratica sportiva.

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

Revisione della Consulta Sportiva: nella sua forma (Inserendo gli Istituti Scolastici del territorio) e funzioni (attribuendo funzioni di sostegno alla definizione degli indirizzi sull’attività sportiva e sull’uso e progettazione degli impianti sportivi sul territorio)


L’INNOVAZIONE POSSIBILE

Progetto “Piano Regolatore degli Impianti Sportivi”

il cuore del progetto è il Rafforzamento dell’attuale Consulta Sportiva con l’inserimento degli Istituti Scolastici territoriali poiché possa funzionare come luogo di consultazione e condivisione delle politiche sportive partendo da: una mappattura delle attività proposte e degli impianti presenti; una definizione delle attività mancanti e degli impianti che potrebbero essere utili (distinguendo le diverse fasce d’età dei fruitori); l’avvio, in accordo con le scuole, di un piano di educazione allo sport e di una comunicazione comune.

 

Il progetto in sintesi potrebbe prevedere:

  • ampliamento della Consulta per soggetti partecipanti e funzioni;
  • avvio di un tavolo di lavoro che legga l’offerta del territorio identificando proposte e spazi presenti per ciascuna fascia d’età;
  • a partire dal quadro emerso definizione e condivisione delle scelte prioritarie in termini di attività sportive nuove da proporre e luoghi/spazi per lo sport mancanti sui quali si dovrebbe investire;
  • realizzazione di tre piani di lavoro: un Piano Regolatore degli spazi sportivi; un Piano di comunicazione che valorizzi e faccia conoscere le possibilità della città (fatto di materiali comunicativi ed iniziative pubbliche); Un Piano di educazione allo sport (suddiviso su tre fasce: giovani, adulti, anziani);
  • riflessione sulla possibilità di avviare percorsi di collaborazione fra società sportive e scuole sul tema del disagio giovanile;
  • avvio, all’interno della consulta, di un percorso di volontariato sportivo nei parchi che promuova le attività all’aperto per giovani e anziani con il tutoraggio di istruttori volontari.

 

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