RIPARTIAMO DALLA SCUOLA

verso una comunità educante

Premessa

Grugliasco è una città con una grande ricchezza. È una ricchezza non misurabile in termini economici o monetari, perché è data dal numero e dalla qualità dei sui istituti scolastici. Dalla rete degli Asili Nido, infatti, sino ai licei, l’istruzione tecnica, le agenzie formative e le facoltà universitarie, ogni ordine di scuola è presente; e l’alto livello dell’istruzione e della formazione è riconosciuto anche fuori dai confini cittadini.

Per il Comune questa ricchezza è una sfida, tanto appassionante quanto difficile. Perchè un'Amministrazione Comunale non gestisce direttamente i servizi, non interviene sui programmi scolastici o sulle scelte didattiche e allora deve comprendere quale sia il proprio ruolo e come agirlo nel migliore dei modi. Per noi questo significa che il Comune deve curare e gestire una rete fatta di soggetti diversi (appunto dall’Università ai Nidi), deve unirli in una visione, un progetto di lungo periodo che guardi al futuro della città e dei nostri figli. Ciò significa prima di tutto concentrarsi su:

  • la cura, le riqualificazione, la messa in sicurezza, l’arricchimento in termini di dotazioni scientifiche degli edifici scolastici (molti dei quali di proprietà dell’Amministrazione), nella convinzione che la sicurezza, l’efficientamento energetico, la bellezza e la qualità delle scuole siano temi strettamente collegati;
  • il lavoro su di un POF (piano di offerta formativa) territoriale che, invece che la quantità, privilegi la qualità e la continuità dell’offerta formativa tra scuole di ordine e grado diverso, andando oltre la logica del catalogo per divenire il progetto formativo di un territorio ed una comunità. Un progetto che diventi punto di incontro fra soggetti diversi, dalla scuola al tessuto associativo, investendo le poche risorse presenti per integrare l’offerta formativa scolastica in modo uniforme e significativo;
  • alcuni elementi critici, di sfida e di cambiamento, che la scuola e la comunità stanno vivendo, sui quali è necessario attivare spazi di lavoro e pensiero. Ne citiamo alcuni: l’avvio della riforma e del Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni; una relazione con le famiglie dei bambini/ragazzi sempre più difficile, il tema dell’Alternanza scuola – lavoro e dell’orientamento e quello, infine, di forme di disagio sempre più manifeste soprattutto nella fascia 14-18 anni;
  • l’aumento delle facoltà universitarie e quindi la necessità di costruire legami più profondi, strutturati e continuativi fra istruzione superiore e universitaria;
  • la valorizzazione delle competenze presenti nelle scuole e la possibilità di metterle a servizio della comunità, a disposizione di progetti che escano dai confini scolastici e si aggancino alle altre esperienze di animazione e formazione del territorio.

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

01
Completamento del piano di riqualificazione e razionalizzazione degli edifici scolastici di competenza del comune che, dopo gli interventi già effettuati sulle scuole Europa Unita, Don caustico, King, e sull’Asilo Nido Bolle di Musica, prevede la bonifica ed efficientamento della scuola Luxemburg (già finanziata con risorse del Piano Edilizia Scolastica Regionale e il cui avvio del cantiere è ormai prossimo), la riqualificazione della Gramsci, delle scuole del Gerbido e della Levi (con impianto fotovoltaico e bonifica amianto)
02
Sviluppo di un progetto di realizzazione di un campus/cittadella dell'istruzione superiore al Barocchio di Corso Allamano dentro un quadro di accordi da costruire con la città metropolitana
03
Costruzione e formalizzazione di un gruppo di lavoro trasversale di educatori e docenti nella fascia 0-6 anni al fine di anticipare i nuovi indirizzi della scuola dell'infanzia
04
Sviluppo di nuovo POF territoriale orientato intorno alla promozione delle lingue internazionali, del benessere e della cittadinanza
05
Sviluppo del progetto “RIPARTIAMO DALLA SCUOLA, verso una comunità educante” rivolto alla fascia 14-20 anni e meglio descritto di seguito
6
Progetto “S.I. LAVORO. S come Scuola, I come Impresa” in alleanza con gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, le Agenzie Formative, Artigiani, Piccole e Medie Imprese, Commercianti (descritto nella scheda sulle Politiche del Lavoro)

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

Delibera di indirizzi per l’avvio del progetto “RIPARTIRE DALLA SCUOLA, verso una comunità educante”, per formalizzazione una rete fra scuole Medie, Superiori (Istruzione Scientifica, Tecnica, Professionale), Agenzie Formative, Università, Associazioni, Cooperative, Oratori ed istituire un tavolo di lavoro specifico sulla fascia 14-20 anni.

 

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

Progetto “RIPARTIRE DALLA SCUOLA, verso una comunità educante”

Il cuore del progetto è la costruzione di un’alleanza forte, cementata attraverso la sottoscrizione di un apposito protocollo di intesa, tra tutti i soggetti che hanno a cuore il tema dell’educazione e della formazione sul nostro territorio. Partendo dalle diverse scuole, dalle loro energie e competenze, si vuole avviare un percorso che si apra alla città, ed attivi una riflessione mirata sui giovani nella fascia fra i 14 e i 20 anni. Vi è infatti la consapevolezza che proprio in questa fase della vita avvenga una parte fondamentale della crescita e della formazione dei giovani. Noi crediamo la responsabilità di questa crescita, degli aspetti formativi ed educativi, non possa essere delegata esclusivamente alle Istituzioni (ed alle istituzioni scolastiche in particolare) ma sia un tema che debba riguardare, oltre le famiglie, la comunità nel suo complesso

Il progetto, coordinato dall’Amministrazione, prevedrebbe in sintesi:

  • l’individuazione dei soggetti chiamati a partecipare ad un apposito tavolo di lavoro fra coloro che si occupano di educazione e formazione nella fascia 14-20 anni (referenti delle scuole secondarie di I e II grado, Agenzie Formative, Università, Associazioni, Cooperative, Oratori...);
  • la sottoscrizione di un protocollo di intesa che individui e definisca l’impegno di ciascun soggetto seduto intorno al tavolo;
  • una prima fase di confronto e riflessione sulle principali sfide del territorio e dei giovani in questa fascia d’età;
  • l’avvio di tavoli di lavoro specifici su alcuni temi (orientamento, disagio, rapporto scuola-famiglia-territorio, e/o altri individuati e ritenuti prioritari dai firmatari del Protocollo);
  • la costruzione di progetti specifici, trasversali ai diversi soggetti, sui temi individuati come prioritari;
  • la ricerca di risorse per sostenere i progetti, che in parte potranno essere finanziati dall’Amministrazione ed in parte potranno concorrere a bandi ed altre forme di finanziamento;
  • l’individuazione di percorsi formativi comuni ai diversi soggetti ed individuati dai partecipanti stessi.
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