SMART=AMBIENTE

la scelta più intelligente per il futuro è verde

Premessa

Negli incontri fatti con i molti cittadini che hanno partecipato al percorso di Scegligrugliasco è risultato evidente come la cura dell’ambiente, del verde pubblico, dell’inquinamento siano fra i principali temi di attenzione e preoccupazione dei cittadini e, contemporaneamente, rappresentino elementi di dstinzione della nostra città, che la rendono un luogo amato, in cui si desidera vivere.

Per preservare e rafforzare questa identità abbiamo bisogno di lavorare su fronti diversi, nella consapevolezza che la cura dell’ambiente non riguarda solo il tema del “verde Pubblico”, solo la nostra città o l’oggi, ma è un tema che riguarda anche il futuro, le prossime generazioni e territori ampi. Un tema collegato ad un mix di politiche differenziate rispetto alle quali un comune può intervenire talvolta in autonomia ma, più spesso, è chiamato ad agire in collaborazione con altri enti e soggetti. Molte di queste politiche sono infatti difficilmente sviluppabili da un singolo Ente Locale di piccole e medie dimensioni per una questione di scala territoriale (si pensi al tema dello smog) ma anche perché le competenze necessarie ad affrontare questi temi richiedono livelli di conoscenza sempre più elevati ed in continuo aggiornamento. Molte di queste politiche sono quelle che fanno si che una città venga considerata “smart”, intelligente appunto, perché in parte connesse alle possibilità offerte dalla tecnologia. Fra queste citiamo:

  • le politiche connesse alla mobilità e alla riqualificazione degli edifici (pubblici e privati, a a destinazione abitativa, servizi o produttiva) fondamentali per l'abbattimento dell'inquinamento atmosferico causato da traffico e riscaldamento;
  • le politiche connesse alla raccolta rifiuti,
  • le politiche connesse alla cura ed allo sviluppo delle aree verdi ad uso pubblico e di quelle destinate ad uso agricolo.

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

1
completamento del percorso di ristrutturazione/riqualificazione degli edifici di proprietà del Comune (dal palazzo municipale sino alle scuole che ancora necessitano di interventi) per eliminare l’amianto dove presente e rendere gli edifici meno inquinanti e costosi (si pensi che, ad oggi, per riscaldare, illuminare e fornire energia al complesso degli edifici costa ca 2 milioni e 800 mila euro all’anno), con l'obiettivo dell'autosufficienza energetica attraverso il completamento del piano fotovoltaico
2
realizzazione di bandi che impegnino ad investire in bioedilizia le imprese che interverranno su aree di proprietà comunale destinate ad edilizia
3
sviluppo del progetto Officina del Paesaggio che, come previsto dalla Revisione del Piano Regolatore, conserva a verde 1/3 del comune e intende provare a costruire in modo innovativo un percorso che tuteli una parte enorme del territorio a destinazione agricola e, contemporaneamente, la renda fruibile a tutti i grugliaschesi
4
progetto “Restituiamo all’ambiente” con destinazione di una parte degli oneri di urbanizzazione per lo sviluppo delle aree verdi e la loro tutela dalla possibile cementificazione
5
proseguimento del progetto “1 albero per ogni nuovo nato”, per favorire aree di rimboschimento nel parco urbano
6
riduzione dell’inquinamento causato dal traffico attraverso lo sviluppo di possibili alternative all’uso dell’auto come il completamento del Bike Plant, il prolungamento della linea 1 della metro, il biglietto ferroviario metropolitano, lo sviluppo del Carpooling anche per le aree industriali, una nuova fermata del sistema ferroviario metropolitano, un piano di interventi sugli snodi principali del traffico nelle borgate (es: bretella borgata Quaglia, sottopasso ferrovia a San Francesco, completamento del Bastione. Una descrizione più completa si troverà nella scheda dedicata alla mobilità)
7
progetto “Abitare SMART”, con la realizzazione di un collegamento diretto fibra ottica-casa e il completamento della rete di teleriscaldamento per le borgate Lesna e Gerbido in modo da abbattere l’inquinamento da riscaldamento a gas. Dimezzamento delle centrali di produzione di calore con chiusura della centrale di Rivoli e fornitura calore attraverso Trm con riduzione inquinamento, costi e tariffe
8
costituzione di una “consulta ambientale” fatta da cittadini, associazioni, ed esperti provenienti dal mondo delle Scuole e dell'Università che possa sostenere l’Amministrazione su tre livelli. Quello educativo, sviluppando e realizzando percorsi di educazione e sensibilizzazione e campagne di comunicazione per cittadini e scuole. Quello della gestione delle aree verdi, sostenendo il percorso di crescita dei nuclei di volontari che supportano l'Amministrazione nella cura delle aree cittadine. Quello del supporto all’innovazione delle Politiche Ambientali della città attraverso contributi e competenze presenti sul territorio;
9
sostegno a progetti di educazione ambientale volti a favorire l’incremento quali-quantitativo della raccolta differenziata e il riuso e riutilizzo al fine di ridurre i rifiuti conferiti al termovalorizzatore
10
mantenimento dei controlli attuali e verifica della possibilità di aggiungere una nuova centralina per il monitoraggio delle emissioni dell’inceneritore. Prosecuzione del programma di bio-monitoraggio su cittadini e dipendenti di TRM. Proseguimento delle azioni di verifica e blocco della possibilità di conferimento di ulteriori rifiuti all’inceneritore da parte di altre Regioni
11
utilizzo di tutte le compensazioni del termovalorizzatore per politiche di tutela dell’ambiente e delle aree verdi

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

avvio della Consulta Ambientale attraverso la realizzazione di un regolamento che ne normi obiettivi, possbilità di partecipazione, compiti etc...

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

progetto “ Consulta Ambientale”

vivi il verde, proteggi l’ambiente, pensa le politiche

 

Il cuore del progetto è la realizzazione di uno spazio di riflessione, progettazione e azione che, coinvolgendo soggetti diversi portatori di competenze solo in parte presenti nell'Amministrazione (singoli cittadini, associazioni tematiche cittadine, scuole, Università) possa mettere il tema dell’Ambiente al centro dell’azione amministrativa e progettare e realizzare nuove politiche ambientali (sul fronte dell’azione educativa, comunicativa, gestionale e sul fronte dell’innovazione e della sperimentazione).

 

Il progetto in sintesi potrebbe prevedere

  • la costruzione di un regolamento che definisca il quadro di regole per la nascente Consulta Ambientale (chi può partecipare, funzioni, tempi, risorse, ruoli dei diversi soggetti…..);
  • una chiamata pubblica a tutti i soggetti interessati a riflettere e sviluppare innovazione sulle politiche ambientali e contribuire alla cura del verde pubblico per partecipare alla consulta;
  • la formalizzazione della Consulta e dei suoi partecipanti
  • la definizione di almeno 3 tavoli di lavoro (Volontariato Ambientale, Educazione Ambientale, Innovazione nelle Politiche Ambientali) e di un percorso di lavoro per ciascuno di questi (tempi, obiettivi….)
  • l’avvio dei tavoli di lavoro e, per ciascuno, la progettazione degli interventi ipotizzati e la restituzione ai cittadini di quanto fatto (in termini di progetti realizzati, campagne di comunicazione e percorsi educativi avviati, idee e progetti di innovazione nell’azione politico-amministrativa proposti alla città)
single image