VICINI ALLE FAMIGLIE

a misura di bambino

Premessa

Le politiche per la famiglia rappresentano una novità nel panorama cittadino. Spesso le politiche, infatti, considerano i componenti del nucleo famigliare separatamente, nel loro essere adulti e lavoratori, bambini e fruitori di servizi (come la mensa ad esempio), o studenti, che necessitano dei mezzi pubblici.

Noi crediamo tuttavia che le trasformazioni sociali di questi anni, ed in particolar modo la presenza di tassi di nascita sempre più bassi, siano anche figli di politiche che non sono state in grado di tener conto del mondo che cambiava e di nuovi bisogni che si affacciavano (ad esempio di fronte a coppie che non trovano lavoro o, al contrario, alla difficoltà di crescere dei bambini quando lavorano entrambi i genitori, magari con orari di lavoro non tradizionali).

Noi crediamo, infine, che la qualità della vita di una città si misuri anche sulla capacità che questa  ha di accogliere, crescere i nuovi nati, sostenendo le famiglie nel loro ruolo educativo ma anche offrendo loro spazi in cui incontrarsi e contesti in cui inserire e far vivere esperienze di valore per i propri figli.

LE NOSTRE PRINCIPALI PROPOSTE

Alcune delle proposte possono esser presenti in altre schede che fanno riferimento a temi specifici (come l'azione dell'Amministrazione o l'intervento sulle scuole)

1
Riqualificazione dei parchi e delle aree verdi con spazi gioco dei bambini (partendo dalle aree verdi tra via Galimberti e via Montanaro, da quelle del Gerbido, già finanziate attraverso il Piano Periferie)
2
Introduzione del quoziente famigliare per favorire l’accesso ai servizi delle famiglie con figli
3
Completamento del piano di riqualificazione e razionalizzazione degli edifici scolastici di competenza del comune che, dopo gli interventi già effettuati sulle scuole Europa Unita, Don caustico, King, e sull’Asilo Nido Bolle di Musica, prevede la bonifica ed efficientamento della scuola Luxemburg (già finanziata con risorse del Piano Edilizia Scolastica Regionale e il cui avvio del cantiere è ormai prossimo), la riqualificazione della Gramsci, delle scuole del Gerbido e della Levi (con impianto fotovoltaico e bonifica amianto)
4
Costruzione e formalizzazione di un gruppo di lavoro trasversale di educatori, docenti, genitori nella fascia 0-6 anni al fine di costruire insieme politiche e servizi adeguati ai bisogni delle famiglie, verificando la possibilità di attivare modelli di auto mutuo aiuto e spazi aggregativi e di gioco per i bambini in quella fascia di età (ad esempio una ludoteca.…)
5
Progetto Spazi Giovani attraverso il recupero e riutilizzo di spazi pubblici per la realizzazione di luoghi “qualificati” per giovani adulti, giovani famiglie, universitari ed associazioni. a Tal proposito si possono citare il recupero della biblioteca civica, del parco di Villa Claretta, della stessa Villa nell’Ipotesi che il Museo della Memoria Granata si sposti nel nascnte Stadio Filadelfia
6
Conferma e sviluppo di Piazza Ragazzabile
7
progetto “scelgo Grugliasco” con utilizzo delle aree su cui è già previsto di edificare all’interno del Piano Regolatore (aree Lime, Marzabotto, Da Vinci, Solferino e Giacosa) per realizzare edilizia agevolata e convenzionata con destinatari privilegiati giovani e famiglie residenti a Grugliasco
8
“D’estate vado in bottega”. Sperimentazione di centri estivi per adolescenti connessi al tema lavoro, con l'obiettivo di occupare il tempo libero estivo e avvicinare al mondo del lavoro nella logica della trasmissione delle competenze e della crescita personale per i giovani coinvolti

 LA PRIMA COSA DA FARE PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE
LA PRIMA DELIBERA

analisi di fattibilità di dettaglio e successiva applicazione del “quoziente famigliare”, con verifica dell’impatto economico sull’Amministrazione e sulle famiglie e identificazioni dei vantaggi nell’accesso ai servizi che potrebbe agarantire alle famiglie, in particolare alle famiglie numerose

 

L’INNOVAZIONE POSSIBILE

progetto 0 – 6  anni

progetti simili si sono affermati in molte città,basti pensare al modello della città di Reggio Emilia, noto non solo in Italia ma anche all’estero

 

 

il cuore del progetto è la Costruzione e formalizzazione di un gruppo di lavoro trasversale di educatori, docenti, genitori nella fascia 0-6 anni che identifichi i bisogni principali dei bambini in questa fascia d’età nel loro essere studenti ma anche cittadini, al fine di costruire insieme politiche e servizi adeguati ai bisogni delle famiglie, anche verificando come l’Amministrazione possa sostenere la nascita e lo sviluppo di modelli di auto mutuo-aiuto fra famiglie nella cura dei figli ed aprendo ad un ragionamento sugli aggregativi e di gioco di cui la città dovrebbe dotarsi.

 

il cuore del progetto

 

Il progetto in sintesi potrebbe prevedere

  • ’individuazione dei soggetti chiamati a partecipare ad un apposito tavolo di lavoro sulla fascia d’età fascia 0-6 anni ( genitori, educatori, docenti, esperti);
  • ndividuazione e definizione degli impegni di analisi e progettuali del tavolo di lavoro e dei partecipanti;
  • una prima fase di confronto e riflessione sulle principali sfide collegate a questa fascia d’età (bisogni evolutivi, trasformazioni nel mondo della scuola, attese dalla città, difficoltà e risorse dell’esser genitori….) anche con il supporto di chi ha sperimentato buone prassi nel nostro paese (ad esempio Comune di Reggio Emilia)
  • l’avvio di tavoli di lavoro specifici su temi definiti dal gruppo (es: riforma scolastica 0-6anni; genitorialità; essere cittadini da 0 a 6 anni….; la costruzione di reti tra famiglie);
  • la costruzione di progetti specifici, trasversali ai diversi soggetti, sui temi individuati come prioritari;
  • la ricerca di risorse per sostenere i progetti, che in parte potranno essere finanziati dall’Amministrazione ed in parte potranno concorrere a bandi ed altre forme di finanziamento;
single image